Dall'11 al 13 maggio, Venezia-Mestre ospita la seconda edizione di FoodRevolution, appuntamento indipendente rivolto agli operatori dell'intero sistema agro-alimentare, dal campo alla distribuzione. Al centro: agricoltura rigenerativa, trasparenza delle filiere, nuove proteine e imballaggi sostenibili — con un'attenzione esplicita al rischio di comunicazione ambientale ingannevole nei rapporti di sostenibilità.
La Direttiva 825/2024 introduce nuovi obblighi sui green claims e rafforza il diritto alla riparazione, trasformando il retail dell’elettronica da semplice canale distributivo a nodo strategico dell’economia circolare. In questa intervista, Davide Rossi, Direttore Generale di Aires, analizza le sfide operative per i punti vendita: dalla gestione strategica dei RAEE al contrasto della concorrenza sleale dei marketplace, fino alla trasformazione del negozio fisico in un hub di rigenerazione e servizi ad alto valore aggiunto. Una riflessione importante su come la compliance normativa possa trasformarsi in una nuova leva di competitività e credibilità per l'intera filiera.
Quando parliamo di sostenibilità nel largo consumo, tendiamo a concentrarci sui singoli prodotti o sui messaggi stampati sulle confezioni. Esiste però una leva molto più potente e spesso sottovalutata: il modo in cui i prodotti sono disposti.
Con il progetto Human&Green Retail Experience stiamo proponendo alla distribuzione italiana di sperimentare nel punto vendita un ampio catalogo di soluzioni che intervenendo sull’architettura della scelta vanno ad aiutare le persone a fare una spesa a minore impronta ambientale e maggior equilibrio nutrizionale.
Nel sistema alimentare il prezzo è la variabile più visibile e quella su cui si concentra la maggior parte delle decisioni di acquisto. Ma è anche quella che dice meno sulla suddivisione dei costi lungo la filiera. NaturaSì ha deciso di intervenire esattamente lì, portando nei propri 350 negozi il concetto di True Cost Accounting: scomporre il prezzo a scaffale, rendere visibile il valore del lavoro agricolo e dei servizi ecosistemici, e aprire una conversazione che riguarda l’intero settore.