Altromercato pubblica il nuovo Bilancio Sociale: crescita economica e filiere più resilienti
Il nuovo Bilancio Sociale 2024-2025 di Altromercato conferma una traiettoria ormai consolidata: la sostenibilità, quando è integrata nella strategia, può generare valore economico misurabile.
Nel periodo 2024-2025 il valore economico generato ha raggiunto 46,8 milioni di euro, con una crescita del +38% rispetto al 2020-2021. L'utile netto è tornato positivo (430.784 euro) e l'autofinanziamento è aumentato del +226%. Indicatori che mostrano come solidità finanziaria e impegno ambientale possano procedere insieme.
Governance e misurazione degli impatti
Negli ultimi anni l'organizzazione ha rafforzato il proprio sistema di misurazione Esg. Il rating Ecovadis è passato da 55 a 81 punti, raggiungendo il livello Gold.
Sul piano ambientale, i consumi di energia diretta si sono ridotti di oltre il 35% rispetto al 2021-2022, mentre le emissioni indirette (Scope 2) sono state azzerate grazie all'utilizzo esclusivo di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate.
La logistica, leva centrale nel retail, è stata riprogettata: le tratte aeree sono scese allo 0,1% dei volumi trasportati e l'introduzione di un hub centralizzato ha consentito un risparmio stimato di circa 4 milioni di chilometri su gomma.
Non si tratta solo di efficientamento operativo, ma di una progressiva integrazione della sostenibilità nei processi chiave dell'organizzazione.
Filiera etica e resilienza climatica
Il report evidenzia una crescita degli acquisti a condizioni eque superiore al 75% negli ultimi cinque anni, per un valore che supera i 32 milioni di euro.
In questo quadro, la sostenibilità non si limita alla remunerazione equa. Come sottolineato da Valeria Calamaro in una nostra intervista dello scorso anno, la mappatura delle emissioni lungo la filiera ha evidenziato come una parte significativa dell'impatto climatico si concentri a monte, nelle comunità produttrici. Da qui la scelta di investire in progetti di agroforestazione, pratiche agricole resilienti e sistemi produttivi capaci di adattarsi alle nuove condizioni climatiche.
La carbon footprint, in questo senso, diventa uno strumento decisionale oltre che di rendicontazione.
“Nei prossimi anni non sarà sufficiente crescere: sarà essenziale interrogarsi su come e a quale costo. Il futuro del commercio giusto si misurerà nella capacità di coniugare impatto, resilienza e credibilità. In questo percorso, integrare la giustizia sociale, economica, climatica e di genere a tutti i livelli della nostra azione è una sfida complessa, ma necessaria e urgente. È su questo terreno che Altromercato sceglie di misurarsi, rinnovando ogni giorno il proprio impegno” Marta Fracasso, Presidente di Altromercato.
Packaging e materiali
Anche sul fronte dei materiali emergono risultati concreti: oggi il 99,6% degli imballaggi alimentari è differenziabile. L'incidenza della plastica è scesa sotto l'11%, sostituita progressivamente da carta (60%) e materiali compostabili.
Interventi che incidono sull'impronta complessiva dei prodotti e che rafforzano un percorso coerente verso modelli più circolari.
Un segnale per il retail
Il nuovo Bilancio Sociale non rappresenta solo un aggiornamento annuale, ma un indicatore di posizionamento.
In un contesto in cui la sostenibilità tende a diventare requisito normativo e terreno competitivo per l'intera distribuzione, il caso Altromercato mostra un approccio basato su tre elementi: misurazione sistematica degli impatti, integrazione nella governance e intervento diretto lungo la filiera.
Per il retail italiano, la questione non è più se comunicare la sostenibilità, ma come strutturarla operativamente. Il report 2024-2025 suggerisce che, quando questo passaggio è coerente e misurabile, la sostenibilità può diventare una leva di resilienza economica e climatica, non solo un fattore reputazionale.
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