La Giornata Internazionale della Felicità ci invita a riflettere su cosa contribuisca al nostro benessere quotidiano, e non sorprende che l'alimentazione giochi un ruolo fondamentale. Se da un lato gli italiani identificano nei carboidrati i principali "comfort food" capaci di donare immediata gioia, la ricerca scientifica rivela che la dieta mediterranea offre benefici molto più profondi e duraturi per la salute mentale.
Comfort food e felicità momentanea
Secondo una recente indagine dell'Osservatorio Shopping di DoveConviene, pasta, pane e pizza (36%) si posizionano in cima alla classifica dei cibi che rendono più felici gli italiani, seguiti da dolci (29%) e piatti saporiti come hamburger e fritture (15%).
Per oltre la metà dei rispondenti (54%), il comfort food rappresenta una pausa rigenerante dalla routine, mentre per il 35% è semplicemente un piatto che porta felicità in ogni situazione. Il 40% degli italiani vi ricorre dopo una giornata difficile, mentre il 36% lo sceglie come premio dopo un buon risultato.
Dieta mediterranea: benefici profondi oltre il piacere momentaneo
Mentre i comfort food tradizionali offrono una gratificazione immediata, la ricerca scientifica dimostra che la dieta mediterranea contribuisce al benessere mentale in modo più sostanziale e duraturo.
Uno studio del 2021 condotto in Italia (Nutrition Gut Microbiota and Brain Aging) su 798 partecipanti anziani e successivamente ripreso nel 2024 (Nutrition Gut Microbiota and Brain Aging) aveva rivelato che un'elevata aderenza alla dieta mediterranea si associa a una significativa riduzione del rischio di sintomi depressivi pari al 54,6%. L'effetto è particolarmente marcato nelle donne, con una riduzione del 61,5%.
Tra i componenti chiave di questa protezione, il consumo regolare di pesce (almeno 2-3 porzioni settimanali) è risultato significativamente protettivo per le donne anziane, mentre per gli uomini la riduzione del rischio è associata principalmente al consumo di frutta e frutta secca.
Effetti positivi sulla struttura cerebrale
I benefici della dieta mediterranea vanno oltre il miglioramento dell'umore ma agiscono sulla struttura del cervello: questa l'ipotesi sostenuta in una ricerca presentata all'International Stroke Conference 2025 e ripreso dalla Fondazione Veronesi.
Lo studio, che ha coinvolto circa 2.800 adulti, ha dimostrato che per ogni punto in più nel punteggio di aderenza alla dieta mediterranea:
- Migliora l'integrità della sostanza bianca, responsabile della comunicazione tra le aree cerebrali
- Si riducono i danni strutturali, indicatori di patologie dei piccoli vasi sanguigni
Secondo la professoressa Gabriela Trifan dell'Università dell'Illinois e autrice dello studio questi risultati lasciano ipotizzare che "anche piccoli miglioramenti nella dieta possono favorire l'integrità cerebrale", riducendo infiammazione e stress ossidativo, mantenendo la funzionalità dei vasi sanguigni e stabilizzando i livelli di glucosio.
Un approccio integrato al benessere
Ciò che emerge dall'insieme di questi studi è che l'alimentazione influisce sul nostro benessere mentale attraverso molteplici meccanismi. Se i comfort food tradizionali possono offrire un piacere momentaneo, la dieta mediterranea - con il suo equilibrio di verdure, frutta, cereali integrali, legumi, pesce e olio d'oliva - contribuisce a una felicità più sostenibile e duratura.
La ricerca della felicità passa anche per un approccio integrato al benessere che va oltre la semplice soddisfazione del palato. Seguendo i principi della dieta mediterranea le nostre scelte alimentari possono aiutarci a prevenire disturbi cardiovascolari, proteggerci dalle patologie neurologiche e migliorare il tono dell'umore.