In occasione della Giornata Internazionale della Montagna, Legambiente ha presentato a Milano, presso l’Università Bicocca, il report "Carovana dei Ghiacciai".
L’associazione, in collaborazione con il Comitato Glaciologico Italiano e CIPRA Italia, ha fatto il punto sulle condizioni critiche dei ghiacciai alpini e della biodiversità a causa della crisi climatica.
Il 2024 si chiude con un bilancio negativo per le Alpi. I ghiacciai alpini continuano a perdere massa e arretrare a un ritmo preoccupante. Tra i dati più significativi:
La fusione dei ghiacciai ha conseguenze dirette sulla biodiversità. "La crisi climatica cambia il volto di montagna e ghiacciai, mentre la biodiversità cerca con fatica di riadattarsi," ha dichiarato Legambiente. Specie come camosci, ermellini, lepri bianche e piante come l’Artemisia genipi e il ranuncolo dei ghiacciai sono a rischio a causa della riduzione degli habitat.
Per affrontare questa emergenza, Legambiente ha presentato 12 proposte per una road map europea da attuare già nel 2025, Anno Internazionale dei Ghiacciai. Tra le priorità:
"Ignorare quanto sta accadendo in alta quota significa esporre il nostro pianeta a rischi insostenibili," ha sottolineato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente. "È necessario e urgente lavorare sulle politiche di mitigazione e adattamento."