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Green Retail  - Up Day è la prima azienda nel suo settore a ottenere la certificazione per la parità di genere
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Successi & Strategie A cura di: Fabrizio Vallari

Up Day è la prima azienda nel suo settore a ottenere la certificazione per la parità di genere

Per il Future of Jobs Survey del 2023 l’Italia è uno dei paesi in cui le aziende investono di più per colmare il divario di genere.

Up Day, ha ottenuto la certificazione di parità di genere secondo la Prassi UNI/PdR 125:2022, divenendo la prima realtà italiana che opera nel settore dei servizi alle imprese e alla persona (quali buoni pasto, buoni acquisto e piani di welfare aziendale) a ricevere tale riconoscimento. La certificazione sancisce l'impegno verso la creazione di un ambiente lavorativo inclusivo e paritario, con l'obiettivo di combattere qualsiasi forma di discriminazione, promuovendo la gender equality sul posto di lavoro.

“La nostra società con sede a Bologna ha abbracciato la parità di genere, incorporandola nelle sue politiche aziendali, impegnandosi a dare il proprio contributo per contrastare una situazione a livello nazionale sempre più complessa - afferma Marc Buisson, presidente e AD Up Day. Abbiamo ottenuto la certificazione per la parità di genere con l’obiettivo di creare un ambiente lavorativo inclusivo e libero da qualsiasi forma di discriminazione che possa garantire parità di opportunità a tutti i lavoratori, a prescindere dalle circostanze personali di ciascuno, permettendo di riequilibrare vita personale e professionale, promuovendo il benessere individuale e la crescita professionale, anche nell'ottica della più proficua integrazione in azienda”.

La Prassi UNI/PdR 125:2022 misura, rendiconta e valuta i dati relativi al genere con l'obiettivo di identificare e ridurre eventuali disparità esistenti. La necessità di un impegno costante nel raggiungimento della parità di genere nei contesti lavorativi in Italia è emersa nel Global Gender Gap Report del 2023, pubblicato il 20 giugno. I dati raccolti evidenziano un significativo calo di 16 posizioni rispetto all'edizione del 2022, in cui l’Italia si classifica al 79º posto su 146 paesi coinvolti.

Nonostante da questi dati emerga una situazione problematica in termini di disparità di genere per il Future of Jobs Survey del 2023 (promosso dal World Economic Forum), nel paragrafo “Diversity, equity and inclusion”, tra i paesi in cui le aziende si impegnano di più a promuovere un lavoro più diversificato grazie a politiche ad hoc dal punto di vista di genere si afferma, insieme a Colombia, Olanda, Canada e Regno Unito anche l’Italia.

“Abbiamo avviato il processo di certificazione per la parità di genere a novembre; in realtà, già dall’estate 2022 avevamo attivato l’iter burocratico con l’ente di certificazione. Fin da subito ci siamo resi conto che gran parte del lavoro era di fatto già presente nella nostra organizzazione, in quanto derivante dall’impegno assunto negli anni da Up Day su tali tematiche; per molti aspetti mancava solo la parte di formalizzazione e documentazione secondo lo standard richiesto dalla UNI/PDR 125:2022 - afferma Marika Malizia, responsabile People Care e Privacy di Up Day. Per Up Day ottenere la certificazione rappresenta una tappa importante di un percorso costante verso il consolidamento della gender equality. Ci impegniamo a continuare a promuovere politiche e pratiche ad hoc che favoriscano la diversità, incoraggiando il coinvolgimento di tutti i dipendenti per contribuire ad un cambiamento lavorativo positivo nella nostra azienda e nella società italiana”.

       
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