Fattoria Mantellassi, realtà storica di Magliano in Toscana e produttrice di riferimento del Morellino di Scansano DOCG, prosegue nel suo percorso verso una viticoltura sempre più orientata alla sostenibilità
. Con oltre sessant’anni di attività, l’azienda sta integrando soluzioni tecnologiche e gestionali per ridurre l’impatto ambientale della produzione vinicola.
Tra le più recenti iniziative figura l’installazione di un impianto fotovoltaico da 98 kW che alimenta la cantina con energia solare, riducendo le emissioni e i consumi energetici. A questo si affianca l’adozione del sistema GreenCare, strumento di monitoraggio dei consumi idrici ed energetici e delle emissioni di CO₂, volto a migliorare l’efficienza della filiera e a garantire un controllo puntuale dei processi produttivi.
L’azienda sta sperimentando la produzione di un Morellino di Scansano privo di solfiti aggiunti, grazie alla tecnologia Purovino, che utilizza ozono e iperossigenazione per preservare le proprietà organolettiche del vino. L’obiettivo è eliminare l’impiego di anidride solforosa, mantenendo elevati standard qualitativi e garantendo una maggiore compatibilità con le esigenze dei consumatori sensibili agli allergeni.
Questo approccio si inserisce in una strategia di medio-lungo periodo incentrata sulla riduzione dell’uso di sostanze non riciclabili e sull’integrazione di materiali alternativi a basso impatto ambientale.
La sostenibilità di Fattoria Mantellassi si estende anche al packaging. Per alcune etichette, l’azienda utilizza tappi NORMACORC Green Line, realizzati con materie prime vegetali, privi di colle e TCA. I tappi sono dotati di un filtro d’aria che regola il passaggio dell’ossigeno, favorendo l’invecchiamento ottimale dei vini rossi fino a 25 anni. Le bottiglie, completamente riciclabili, rafforzano l’orientamento dell’azienda verso un ciclo produttivo a basso impatto.
L’insieme delle azioni messe in campo da Fattoria Mantellassi rappresenta un esempio concreto di viticoltura sostenibile, dove innovazione tecnica, gestione ambientale e attenzione al consumatore si integrano in un unico modello operativo. L’approccio adottato dall’azienda toscana conferma come anche il settore vinicolo possa contribuire alla transizione ecologica con strumenti misurabili e replicabili.