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Green Retail  - Surgital pubblica il suo primo dossier di sostenibilità
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Successi & Strategie A cura di: Fabrizio Vallari

Surgital pubblica il suo primo dossier di sostenibilità

Nel dossier anche il Piano Triennale 2023-25: stanziati 20 milioni di euro per migliorie produttive ed energetiche. Obiettivo è l’autosufficienza.

Focus Agenda ONU 2030: Surgital è già conforme a ben 8 goal su 17.

Surgital pubblica il suo primo Dossier di Sostenibilità, un ulteriore passo nel percorso di responsabilità sociale che l’azienda sta compiendo da tempo. Il documento, disponibile in versione digitale sul sito, in una logica di trasparenza verso gli stakeholder, è l’anticamera del Bilancio di Sostenibilità che uscirà nel 2025 sull’analisi del 2024. Nel dossier, in cui sono esplorate tutte le aree legate alla sostenibilità in cui l'azienda è attiva, si evince come l’impresa romagnola, pur esportando in tutto il mondo, operi sempre in stretta connessione con il territorio di cui fa parte e si sente parte.

Il documento è suddiviso in tre parti, a partire dal company profile, in cui si descrive la storia del gruppo, l’importanza del Made in Italy, la qualità, l’innovazione e i marchi. Spicca il Piano Triennale 2023-2025, che prevede un investimento di circa 20 milioni per gli impianti destinati a potenziare la capacità produttiva con 2 nuove linee per piatti e sughi pronti, oltre a diverse migliorie nei processi di confezionamento. Ulteriori investimenti riguardano la componente energetica: è già entrato in fase operativa l’ammodernamento della centrale di trigenerazione esistente, su cui a inizio 2023 è stato installato un nuovo motore di 4,6 KW/ora, che permetterà di ottimizzare i consumi di metano ed energia elettrica in base alle necessità di produzione. Entro fine 2023 si procederà anche con l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico, che consentirà di raggiungere una potenza massima di 2,4 MW/ora. L’obiettivo è l’autosufficienza energetica dello stabilimento di Lavezzola, con una capacità di autoproduzione di 8 MW/ora.

La seconda sezione del dossier passa all’analisi di materialità in cui si esprime l’impegno di Surgital nei confronti degli stakeholder. Qui vengono illustrati i temi prioritari, la qualità e sostenibilità del prodotto con le relative certificazioni, la selezione e gestione dei fornitori, la soddisfazione del cliente e le relazioni con la comunità locale, con la consapevolezza che il successo deriva anche dal benessere delle persone e dalla ricchezza culturale del territorio in cui opera. Ne sono un esempio le collaborazioni con la sezione di Imola di Fondazione Banco Alimentare Onlus, con le numerose iniziative locali ed eventi sportivi, così come i concorsi e gli incontri formativi rivolti agli studenti delle scuole alberghiere, nell’ottica di creare occasioni di crescita per le nuove generazioni.

La terza sezione riguarda più esplicitamente gli obiettivi legati all’Agenda ONU 2030. Un’analisi recente sui goal fissati dalle Nazioni Unite ha rilevato l’adesione di Surgital a 8 dei 17 enunciati:

• Goal 2 “Sconfiggere la fame”: dal 2011 al 2023 sono stati donati 121.411,446 kg di prodotti al Banco Alimentare distribuiti nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna e Rimini.

• Goal 4 “Istruzione di qualità”: grazie al Piano Formativo 2022 finanziato con i contributi versati al Fondo FonARCom, Surgital ha erogato 340 ore di formazione per i dipendenti. L’azienda ha inoltre partecipato al “Patto territoriale per le competenze tecnico-professionali e per l’occupazione” promosso su alcuni comuni della provincia per formare profili tecnico-professionali utili al settore industriale locale. Attive poi le relazioni con l’Università di Bologna, nello specifico all’interno del corso di laurea triennale professionalizzante in Meccatronica, Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Verona, oltre che con USI, Università della Svizzera Italiana, con l’Università SDA Bocconi di Milano e con le scuole superiori come il Polo Tecnico di Lugo, l’Istituto Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme e il Giustino Fortunato di Napoli.

• Goal 5 “Parità di genere”: su 350 dipendenti, le donne rappresentano il 47% dell’organico e il 37,5% tra i professionisti con inquadramento Quadro/Dirigente, valore di tutto rispetto considerando che la media nazionale di donne con questa qualifica nell’industria di appartenenza è del 35.9%.

• Goal 6 “Acqua pulita e servizi igienico-sanitari”: Surgital riutilizza l’acqua reflua degli impianti di produzione, la parte solida è convogliata a impianti di biogas, la parte liquida nel ciclo di raffreddamento dei frigoriferi e in atmosfera sotto forma di vapore acqueo. Un ciclo virtuoso che oggi consente di risparmiare circa 2.600 quintali di acqua al giorno.

• Goal 7 “Energia pulita e accessibile”: oggi l’azienda produce internamente circa l’81% dell’energia di cui ha bisogno. Lo stabilimento è dotato di due impianti fotovoltaici e di una centrale di trigenerazione.

• Goal 8 “Lavoro dignitoso e crescita economica”: la politica di assunzione è diretta, più del 70% dei contratti a tempo determinato passano a indeterminato. È attivo poi un sistema di Welfare per i dipendenti nella cui offerta di prodotti e servizi viene data priorità a quelli forniti da aziende del territorio regionale, rafforzando così l’economia locale. Il Welfare Surgital sostiene anche la genitorialità offrendo la possibilità di richiedere rimborsi per tasse scolastiche, dalla scuola d’infanzia alla laurea, mense, campi solari, attività sportive, baby sitter, lezioni private, specializzazione post-laurea, ecc.

• Goal 9 “Imprese, innovazione e infrastrutture”: il lavoro di efficientamento è costante. Nel Piano Triennale sono 20 i milioni di euro che l’azienda stanzierà entro il 2025 per potenziare la capacità produttiva e l’ottimizzazione energetica dell’impianto.

• Goal 12 “Consumo e produzione responsabili”: Surgital dà circolarità ai suoi scarti produttivi rimpiegandoli per la creazione di mangimi; nel 2022 è stato recuperato il 96,75% della rimanenza. Negli ultimi anni è stato avviato anche un progetto di ottimizzazione degli imballaggi per ridurre al minimo l’utilizzo di plastica.

Il Dossier si chiude con il manifesto che l’azienda si è data, un insieme di concetti ispiratori che si sintetizzano in una frase finale particolarmente accattivante: “Mettiamo sul piatto il meglio di noi”, dove “meglio” ha un’ampia accezione, che si rifà alla promessa dell'azienda "MadeOfItaly". Un impegno da intendersi riferito non solo alla qualità dei prodotti, ma anche verso la sostenibilità, a tutela del patrimonio ambientale e culturale italiano.

       
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