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Green Retail  - Metodologia ad agenti per chatbot: indigo.ai sviluppa un nuovo approccio per migliorarne l’efficienza e l’empatia
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Innovazione & Ricerca A cura di: Fabrizio Vallari

Metodologia ad agenti per chatbot: indigo.ai sviluppa un nuovo approccio per migliorarne l’efficienza e l’empatia

Un team di assistenti virtuali è ora in grado di potenziare il lavoro umano, rispondendo a specifiche richieste del cliente in maniera efficace, intelligente ed empatica.

Si prevede che entro il 2040, a causa del ricambio generazionale, le imprese italiane avranno bisogno di 3,7 milioni di nuovi assunti per colmare il gap occupazionale dovuto all’invecchiamento della forza lavoro e al progressivo pensionamento: in tale contesto, l’AI Generativa è una soluzione capace di supportare le aziende affiancando ai lavoratori team di assistenti virtuali. Affinché l’AI possa davvero essere una risorsa, però, occorre che tali assistenti siano in grado di rispondere con efficienza, intelligenza ed empatia alle necessità delle aziende e dei loro clienti.

A questo scopo indigo.ai, la startup che aiuta le aziende a evolvere la propria customer experience grazie all’Intelligenza Artificiale conversazionale, si è messa in ascolto delle realtà con cui già collabora per migliorare ulteriormente i suoi assistenti virtuali e offrire soluzioni tecnologiche accessibili a qualsiasi esigenza.

A fronte di una ricerca continua e della capacità di adattare alle esigenze del mercato complessi modelli di AI generativa, l'azienda lancia la nuova “metodologia ad agenti” per assistenti virtuali ancora più specializzati.

Tale metodologia introduce un approccio trasformativo che permette alle aziende di creare squadre dinamiche di agenti attentamente allineati alla loro unica struttura organizzativa. La metodologia stabilisce quindi un nuovo standard per la costruzione degli assistenti virtuali: all'interno di questo quadro ogni agente è accuratamente progettato per specializzarsi in un dominio specifico o una funzione aziendale. Gli agenti sono, infatti, esperti nei rispettivi campi e dotati di una comprensione approfondita delle sfumature e delle complessità dei compiti loro assegnati.

Solitamente le risposte dell’assistente virtuale sono pensate in base alle potenziali domande che l’utente potrebbe porre: con la nuova “metodologia ad agenti”, invece di lavorare sulle singole domande o topic, viene costruito un agente specializzato per ogni funzione aziendale, con una knowledge base creata su misura mediante il caricamento di documenti o l'importazione tramite URL delle pagine del sito web dell’azienda. L’intelligenza artificiale è quindi addestrata ricevendo indicazioni specifiche in merito al ruolo da rivestire durante tutto il processo di assistenza al cliente: per esempio può fornire informazioni sulla spedizione o delucidazioni su regolamenti e normative, istruzioni su come prenotare appuntamenti oppure contattare un operatore umano. Infine viene stabilito il tono di voce con cui deve rispondere, rendendo ogni agente empatico, preciso nelle risposte e adatto alla propria mansione.

“Nel contesto degli assistenti virtuali, la knowledge base rappresenta un elemento fondamentale per depositare informazioni che l'assistente virtuale può utilizzare per rispondere alle domande degli utenti. Con l'approccio ad agenti, ognuno di essi avrà una knowledge base specifica alla sua funzione: questo permette di ottenere risposte più specializzate e contestuali, adattate alle esigenze specifiche dell'utente e in grado di gestire al meglio la complessità delle informazioni. Inoltre, gli agenti collaborano tra di loro indirizzando le richieste al miglior agente specializzato per gestire la singola domanda e rispondere con maggiore efficienza e precisione anche quando viene interrogato su richieste “sensibili”, dichiara Andrea Tangredi (nella foto), Chief Product Officer & co-founder di indigo.ai.

“La metodologia ad agenti, inoltre, rende più rapida per indigo.ai l'istruzione dell’assistente virtuale e questo per le aziende si traduce in tempi di integrazione più brevi sulle loro piattaforme”. La “metodologia ad agenti” sarà utilizzata per la costruzione di assistenti virtuali a supporto del business di tutti i suoi clienti, esistenti e nuovi, che comprendono aziende attive in vari ambiti. Una delle prime realtà a cui la nuova metodologia è stata applicata è Unobravo, startup innovativa che offre sostegno psicologico a distanza: è stato così possibile integrare nell’area riservata del sito di Unobravo un chatbot di customer service, empatico e sensibile, in grado di assistere gli utenti nell’utilizzo ottimale della piattaforma e offrire supporto in caso di eventuali anomalie tecniche.

La soluzione tecnologica di indigo.ai ha reso accessibile l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale conversazionale a tutte le aziende, dal retail ai trasporti, dalla logistica ai servizi psicologici. La piattaforma SaaS è completamente "no code" e, sebbene utilizzi i più avanzati modelli di deep learning, può essere utilizzata anche da chi non ha competenze nell’ambito della programmazione.

       
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