L'Osservatorio BearingPoint sul Retail Sostenibile fotografa l'evoluzione dei comportamenti di consumo alimentare in Europa, con gli italiani tra i più attenti alla sostenibilità alimentare. L'89% privilegia prodotti a filiera corta, mentre l'86% predilige gli alimenti biologici
Il consumatore italiano emerge come uno dei più consapevoli e attenti in Europa quando si parla di scelte alimentari sostenibili. È questo il quadro che emerge dal "Sustainable Retail Observatory" di BearingPoint, indagine che ha coinvolto 4.000 consumatori distribuiti in cinque Paesi europei (Italia, Francia, Regno Unito, Germania e Paesi Bassi).
Secondo i risultati della ricerca, gli italiani dimostrano una particolare attenzione verso la provenienza e la qualità dei prodotti che acquistano. In particolare:
Questi dati confermano l'Italia tra i Paesi europei con la più alta adozione di pratiche alimentari sostenibili, delineando un trend positivo per il futuro del settore.
Un altro aspetto significativo riguarda la riduzione del consumo di proteine animali, con 1 consumatore italiano su 3 attivamente coinvolto in questo cambiamento. In questo ambito, però, l'Italia non è la prima della classe: i Paesi Bassi guidano questa particolare transizione, con il 36% dei consumatori attenti all'adozione di fonti proteiche alternative.
"Il consumatore italiano è sempre più consapevole dell'impatto delle proprie scelte alimentari e cerca prodotti che garantiscano qualità, sostenibilità e tracciabilità. L'adozione di pratiche sostenibili non è solo una scelta etica, ma rappresenta un'opportunità di crescita per quelle aziende che vogliono ottenere un vantaggio competitivo significativo nel lungo periodo", afferma Nicolò Masserano, Sourcing & Procurement & Sustainability Lead di BearingPoint Italia.
I dati raccolti dall'Osservatorio BearingPoint evidenziano come la sostenibilità non sia più solo una tendenza passeggera, ma un cambiamento strutturale nel comportamento dei consumatori. Se da un lato il mercato premia le aziende che investono nella qualità e nella trasparenza, dall'altro rimangono sfide aperte, come la necessità di rendere i prodotti biologici e a filiera corta accessibili a una fascia di consumatori più ampia.
"L'adozione di pratiche sostenibili nel settore alimentare impone una ridefinizione delle strategie aziendali. I brand che sapranno integrare questi valori nei loro modelli di business e nel loro storytelling non solo beneficeranno in competitività, ma favoriranno l'equilibrio tra produzione alimentare e rispetto per l'ambiente, salute umana ed equità sociale", aggiunge Gianluca Sacchi, Consumer Goods & Retail Lead di BearingPoint Italia.
In questo scenario di evoluzione del mercato, le aziende del settore alimentare e del retail sono chiamate a innovare e rispondere efficacemente alle nuove esigenze dei consumatori, trasformando le sfide della sostenibilità in concreti vantaggi competitivi.