Mulino Bianco introduce il nuovo Buongrano, il primo biscotto in Italia realizzato con 100% farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa certificata. È un passo concreto nel percorso di sostenibilità che l’azienda porta avanti da anni con la Carta del Mulino, il disciplinare dedicato alla coltivazione responsabile del grano tenero.
L’agricoltura rigenerativa rappresenta un’evoluzione del modello sostenibile: un approccio che rigenera la fertilità del suolo, migliora i cicli dell’acqua, tutela la biodiversità e riduce le emissioni di CO₂. Buongrano nasce da pratiche agricole verificate secondo il Regenerative Agriculture Standard di Food Chain ID, applicate oggi su una prima filiera che fungerà da riferimento per l’intera produzione.
«Con Buongrano vogliamo scrivere un nuovo capitolo della storia di Mulino Bianco, che da cinquant’anni nutre la fiducia che il mondo possa essere un posto migliore. Il nostro obiettivo è far conoscere il valore dell’agricoltura rigenerativa, continuando a garantire la stessa qualità di sempre e prendendoci cura della terra», afferma Laura Signorelli, Marketing Director Equity di Mulino Bianco.
Il progetto coinvolge oltre 1.800 agricoltori, 48.000 ettari coltivati e 14 mulini lungo la filiera. Le pratiche adottate — rotazioni colturali, coperture vegetali, riduzione di fitofarmaci, creazione di fasce fiorite per api e farfalle — consentono una riduzione media del 7% delle emissioni di CO₂eq rispetto all’agricoltura convenzionale, pari a circa 9.500 tonnellate all’anno.
In parallelo, 2.000 ettari sono già stati destinati a biodiversità, con un incremento del 40% degli insetti impollinatori nelle aree monitorate.
A supporto del progetto è stato sviluppato SOCRATE, sistema che utilizza satelliti e intelligenza artificiale per analizzare la sostanza organica del suolo, parametro chiave della fertilità. Lo strumento consente di valutare in tempo reale lo stato dei terreni e orientare le pratiche agronomiche verso un miglioramento continuo.
Con il lancio di Buongrano, Mulino Bianco si impegna a convertire entro il 2030 l’intera produzione di biscotti e prodotti da forno a farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa. L’obiettivo è estendere il modello a tutta la filiera, integrando formazione, innovazione e nuove competenze per agricoltori e tecnici.