Esselunga
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Speciale GDO 26 Ottobre 2026

Esselunga, il nuovo piano di sostenibilità 2026-2030 arriva dopo i successi raggiunti nel precedente

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Nicola Moscheni

Il 92% delle confezioni a marchio è già riciclato, riciclabile o compostabile: il target del piano 2020-2025 era l'85%. Ora la nuova strategia fissa quattro obiettivi al 2030

Esselunga ha chiuso il piano di sostenibilità 2020-2025 con un risultato superiore alle attese sul fronte packaging e ha aperto, in continuità, la nuova strategia 2026-2030. Il 92% del peso delle confezioni dei prodotti a marchio Esselunga è oggi realizzato in materiale riciclato, riciclabile o compostabile, contro un obiettivo iniziale fissato all'85%.

Esselunga è una delle principali aziende della GDO italiana e, secondo i dati diffusi dal gruppo, nel 2025 ha generato un impatto economico complessivo di 7,6 miliardi di euro di PIL e ha contribuito ad attivare oltre 109.000 posti di lavoro nel Paese, considerando effetti diretti, indiretti e indotti.

Il piano che si chiude: risultati sopra target sul packaging, obiettivo clima solo parziale

Il quinquennio 2020-2025 lascia in eredità alcuni numeri concreti. Oltre al dato sul packaging, il gruppo ha installato 87 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 16.051 kWp, e nel solo 2025 ha investito più di 11 milioni di euro in interventi di efficientamento energetico, con un abbattimento dei consumi di 7.080 MWh e una riduzione di 6.356 tonnellate di CO2 emesse.

Non tutti gli obiettivi del piano precedente sono stati raggiunti pienamente. Sul fronte emissioni, a fronte di un target di riduzione del 70% (calcolo market based, rispetto al 2018), il risultato 2025 si è fermato al -60,6%, anche per perdite di gas refrigeranti superiori alle attese. Il gruppo ha dichiarato che l'obiettivo verrà riproposto nel nuovo piano con un orizzonte temporale più esteso, un elemento di continuità tra le due strategie che va oltre la semplice narrazione dei traguardi raggiunti.

Il piano che parte: tre pilastri e quattro obiettivi al 2030

La nuova Politica di Sostenibilità, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 28 aprile 2026, è la quarta revisione del documento dal 2018 e si articola in tre pilastri: sostenere le persone e le comunità, sviluppare le filiere e i prodotti, salvaguardare il clima e le risorse. La strategia adotta il claim “Ogni scelta conta” ed è allineata agli standard ESRS previsti dalla CSRD, oltre che a 10 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030.

Tra i nuovi target quantitativi fissati per il 2030:

  • riduzione dello spreco alimentare del 30%
  • valutazione ESG di oltre il 90% dei fornitori ad elevato impatto
  • donazione di oltre 20 milioni di pasti
  • aumento del 10% delle referenze donabili

Il gruppo aveva già donato 3,7 milioni di pasti nel solo 2025 attraverso la collaborazione con Fondazione Banco Alimentare, un dato che rende il nuovo target una traiettoria di crescita pluriennale piuttosto che un obiettivo annuale.