SEGUICI SU

Le aziende ed il Covid19, le buone pratiche di Icss.

Sono giorni difficili in cui ognuno cerca di fare la sua parte, come ICSS di Gropello Cairoli, un’azienda storica della Lomellina che da oltre 50 anni è specializzata nella produzione di imballaggi.

“In ICSS stiamo cercando di dare il massimo e forse di più, come tutti d’altronde – ha raccontato Paolo Garbagna (nella foto), Amministratore Delegato ICSS e Presidente Eumeps – in realtà non ci siamo mai fermati, grazie al codice ATECO che ci permette di lavorare. Abbiamo certo dovuto riorganizzare spazi e tempi di lavoro per assicurare l’adeguata protezione ai lavoratori, ma abbiamo anche voluto fare una riflessione per capire come potevamo operativamente dare una mano concreta. La strada migliore ci è sembrata di mettere a disposizione il nostro know-how, quello che sappiamo fare meglio. Le nostre cassette in EPS sono perfette per il trasporto e la conservazione degli alimenti e delle bevande. Ci è quindi sembrato naturale orientare la nostra produzione verso questo settore per far si che le aziende produttrici e i distributori fossero in grado di rifornire i punti vendita con prodotti freschi per non lasciare gli italiani in difficoltà”.

Per agevolare i clienti, ICSS ha anche messo a punto una politica commerciale personalizzata che tenga conto delle esigenze di ciascuno in particolare per chi opera nel settore alimentare. Le cassette sono disponibili a prezzi agevolati con la possibilità di ordinarle direttamente on line.

Dopo un periodo in cui le plastiche in generale sono state demonizzate, l’emergenza Coronavirus ci ha portati a riscoprire e rivalutare questi materiali. Le cassette e i contenitori in EPS si sono rivelati preziosi in questo periodo proprio per le loro caratteristiche fisiche e chimiche: l’EPS infatti è leggero ma molto resistente agli urti, igienico perché impermeabile a muffe e batteri e quindi adatto alla conservazione degli alimenti mantenendo inalterate e più a lungo le proprietà organolettiche. E non dimentichiamo che è riciclabile al 100%. Anche il Presidente del Consiglio nella sua diretta televisiva del 24 marzo scorso, ha ricordato a tutti gli italiani che “se noi oggi mangiamo del cibo del supermercato c’è una base di polistirolo su cui questo cibo è depositato e c’è una pellicola trasparente a proteggerlo”. La crisi del Coronavirus ha ridimensionato ogni polemica, dimostrando che la plastica è una risorsa indispensabile e l’EPS si è rivelato un materiale ideale.

Domani, una volta lasciata alle spalle l’emergenza, bisognerà rimboccarsi le maniche in Italia ma anche nel resto dell’Europa. Che sia forse l’occasione per lavorare uniti per realizzare finalmente quel modello di economia circolare che da tempo auspichiamo ma che non è ancora di fatto riuscito a decollare? Paolo Garbagna se lo augura e come Presidente EUMEPS (Associazione europea dell’industria dell’EPS) vede aprirsi delle nuove opportunità per collaborare con la direzione generale della Commissione europea per il Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI (DG Grow) per pianificare come arrivare al target dei dieci milioni di plastica riciclata in Europa nei prossimi cinque anni.

ICSS è un’impresa familiare che produce imballaggi protettivi in cartone ondulato e polistirolo espanso dal 1969. Nel corso degli anni è divenuta una tra le maggiori realtà industriali dell’area di Pavia e da qui è cresciuta fino a trasformarsi in un Gruppo che, dalla sede centrale a Gropello Cairoli (PV), controlla una serie di altri stabilimenti in Italia, in UK e in Turchia. Progetta sistemi su misura per la protezione ed il trasporto dei prodotti dei clienti che operano in diversi settori, dall’alimentare, agli elettrodomestici ma lavora anche nell’edilizia con la produzione di pannelli per l’isolamento degli edifici e poi c’è la componentistica in cui rientrano gli oggetti e gli elementi di design.