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Sono circa 600 le tonnellate risparmiate all'anno.

Un progetto di economia circolare fortemente voluto da Parmalat per la sua bottiglia blu, destinato a ridurre la quantità di nuova plastica immessa nell’ambiente dall’azienda, prima realtà alimentare italiana certificata “Plastica Seconda Vita Food”.

Parte l’innovativo progetto di Parmalat destinato a dimezzare la quantità di nuova plastica immessa nell’ambiente che vede protagonisti gli storici brand Parmalat Puroblu, il primo latte a lunga durata in Italia dall’iconica bottiglia blu, e Parmalat Zymil microfiltrato in tutte le sue varianti in banco frigo. Da marzo tutte le bottiglie blu di Parmalat sono realizzate con il 50% di plastica riciclata, il massimo consentito dalla legge per i prodotti alimentari, permettendo così un risparmio all’anno pari a circa 600 tonnellate di nuova plastica. Parmalat si impegna in un processo virtuoso definito “bottle to bottle”, attraverso il quale le bottiglie usate vengono trasformate in nuove attivando un sistema di economia circolare potenzialmente ripetibile all’infinito. L’Università di Parma, attraverso un’analisi LCA (Life Cycle Assessment), che valuta l’impatto ambientale di un prodotto o di un servizio, ha confermato la natura ecosostenibile delle nuove bottiglie blu realizzate da Parmalat che consentono di risparmiare in un anno circa 18 mila m3 di acqua, l’equivalente di tre volte quella presente nelle vasche dell’Acquario di Genova.

L’utilizzo di materia prima riciclata riduce, inoltre, di quasi 1700 tonnellate le emissioni di CO2 prodotte in un anno, una quantità di anidride carbonica che potrebbe essere assorbita da circa 69.000 alberi in un anno. “L’azienda è impegnata nell’ambito della sostenibilità sotto diversi punti di vista, da quello dei consumi energetici alle emissioni di CO2 – ha commentato Giovanni Pomella, Direttore Generale di Parmalat Italia – e una delle principali iniziative è quella di utilizzare packaging più rispettosi dell’ambiente, arrivando a ridurre di quasi 1.500 tonnellate l’utilizzo di plastica immessa nell’ambiente negli ultimi 5 anni. In questo contesto – continua Giovanni Pomella - si inserisce la produzione di bottiglie blu con il 50% di PET riciclato per i nostri brand Parmalat Puroblu e Zymil. In questo modo, l’azienda non solo risponde alla nuova Direttiva Europea sulla plastica monouso, che prevede entro il 2030 l’obbligo che tutte le bottiglie contengano il 30% di materiale riciclato, ma ne anticipa i tempi, proponendosi un impegno ben maggiore”.

Inoltre, Parmalat è la prima azienda alimentare italiana ad ottenere il marchio “Plastica Seconda Vita Food” per la sua bottiglia blu, la certificazione ambientale che verifica tutta la filiera produttiva, dalla tracciabilità della materia prima all’imballaggio, per garantire al consumatore origine e sicurezza del packaging. Le attività per l’ottenimento del marchio “Plastica Seconda Vita”, inclusa la verifica e la dichiarazione del contenuto di Plastiche Seconda Vita, sono state effettuate da Istituto Italiano dei Plastici, primo Ente di Certificazione in Italia accreditato per tale schema. Gli stabilimenti produttivi dell’azienda coinvolti nel processo sono quelli di Albano Sant’Alessandro (Bg) e Roma. 

Il Gruppo Parmalat è uno dei leader mondiali nella produzione e distribuzione di alimenti insostituibili per il benessere quotidiano: il latte, i suoi derivati (yogurt, condimenti a base di panna, dessert e formaggi) e le bevande a base di frutta, che nel 2017 hanno generato ricavi per oltre 6,6 miliardi di euro. Lavorano in Parmalat circa 26.000 persone tra Europa, le Americhe, Africa e Australia. Il Gruppo ha una presenza diretta in 24 Paesi e conta 93 siti produttivi. Parmalat S.p.A., la Capogruppo, è quotata alla Borsa di Milano. Parmalat sa unire tradizione ed innovazione e sviluppa prodotti ad alto valore aggiunto per migliorare l'alimentazione dei propri consumatori. In Italia, i marchi principali sono Parmalat per il latte e lo yogurt, Santàl per i succhi e le bevande a base di frutta, Zymil la linea di prodotti ad alta digeribilità senza lattosio e Chef, con un'expertise gastronomica riconosciuta nel mercato della panna e della besciamella. Parmalat è presente anche attraverso marchi locali che rappresentano eccellenze del nostro territorio: Berna in Campania, Centrale del Latte di Roma e Solac in Lazio, Carnini e Lactis in Lombardia, Latte Oro in Liguria, Latte Sole in Sicilia, Torvis e Latterie Friulane in Friuli Venezia Giulia. Parmalat Puroblu è il brand che ha rivoluzionato il mondo del latte: nasce nel 2001 con il nome FrescoBlu, primo latte a creare il segmento lunga durata in Italia, e oggi (dopo 18 anni) continua a innovare permettendo a Parmalat di diventare la prima azienda alimentare certificata “Plastica Seconda Vita” per la sua nuova bottiglia blu realizzata con il 50% di Plastica Riciclata. Parmalat Puroblu è infatti il latte BUONO DENTRO e BUONO FUORI. Buono dentro perché il latte proviene da 350* stalle italiane selezionate ed è filtrato con un colino di ceramica che elimina anche le più piccole impurità. Buono fuori perché la sua bottiglia blu, oltre al latte, protegge anche il nostro futuro perché è realizzata con il 50% di plastica riciclata per dimezzare la quantità di nuova plastica immessa nell’ambiente. Parmalat Puroblu è il latte 100% italiano pastorizzato microfiltrato disponibile nel banco frigo nelle versioni da un litro Intero e Parzialmente Scremato.