Green Retail  - dm Italia e FARE X BENE: 100mila assorbenti contro la povertà mestruale nelle scuole milanesi
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Persone & Imprese A cura di: Domenico Canzoniero

dm Italia e FARE X BENE: 100mila assorbenti contro la povertà mestruale nelle scuole milanesi

Il retail farmaceutico scende in campo con percorsi educativi e distribuzione gratuita per contrastare un fenomeno che colpisce una ragazza italiana su dieci. L'iniziativa coinvolge tre istituti dell'hinterland milanese in aree a particolare fragilità socioeconomica, con l'obiettivo di costruire ambienti scolastici più inclusivi e informati.

La collaborazione strategica tra la catena tedesca di prodotti per la cura della persona e l'organizzazione nazionale per i diritti di genere si rinnova con un progetto che affronta simultaneamente emergenza sociale ed educazione. L'iniziativa "Le mestruazioni non sono un lusso" rappresenta un modello di responsabilità sociale d'impresa che va oltre la semplice donazione, creando un ecosistema di supporto e formazione nelle scuole secondarie.

Strategia di intervento territoriale mirato

Il progetto si concentra su tre istituti strategicamente selezionati: l'Istituto di Istruzione Superiore G. Galilei di via Paravia, il Rosa Luxemburg nel quartiere Olmi e l'IIS Giorgi in viale Liguria. La scelta non è casuale, ma risponde a un'analisi delle condizioni socioeconomiche dei contesti urbani, dove la period poverty risulta più accentuata.

Gli assorbenti del marchio Jessa verranno distribuiti attraverso totem posizionati nei servizi scolastici, d

otati di QR Code collegati a contenuti informativi digitali su ciclo mestruale, benessere femminile e sfera sessuale. Questo approccio integra la fornitura materiale con l'educazione digitale, creando un sistema di supporto continuo per l'intero anno scolastico.

Impatto sociale e dati sulla povertà mestruale

L'iniziativa risponde a un fenomeno documentato: secondo i dati del Rapporto BES 2024 ISTAT, una ragazza italiana su dieci non dispone delle risorse economiche necessarie per acquistare prodotti per l'igiene intima. Un'indagine condotta nella primavera 2024 in collaborazione con l'istituto di ricerche Spectra ha inoltre rilevato che il 58% delle donne italiane considera le mestruazioni ancora un argomento tabù.

«Noi di dm crediamo fortemente nel valore dei progetti sociali a lungo termine, capaci di generare consapevolezza, responsabilità ed un impatto significativo nella vita delle nuove generazioni. Ecco perché, oltre alla donazione degli assorbenti del nostro marchio Jessa, è per noi fondamentale sensibilizzare i giovani su tematiche legate al mondo dell'affettività e del ciclo mestruale», dichiara Veronica Lamioni, Responsabile Marketing & Comunicazione di dm Italia.

Modello educativo peer-to-peer

Il progetto si distingue per l'approccio metodologico: percorsi educativi gratuiti condotti da docenti formatori, psicologi e ginecologi del team di FARE X BENE, affiancati dai giovani peer educator di APE22. Questi ultimi, formati negli anni precedenti dall'organizzazione, facilitano il dialogo tra coetanei rendendo l'informazione più accessibile attraverso linguaggi e canali familiari ai giovani, inclusi i social media.

Gli argomenti dei percorsi formativi spaziano dall'affettività alla sessualità, dall'igiene personale al benessere mestruale, con l'obiettivo di creare una cultura del rispetto e dell'inclusione che contrasti stereotipi e discriminazioni di genere.

Scalabilità e partnership strategica di lungo periodo

L'iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nella partnership consolidata tra dm Italia e FARE X BENE, che già collaborano in progetti come lo sportello gratuito Il Petalo Bianco per le vittime di violenza di genere e gli Spazi Vera nei CAM del Municipio 8 di Milano.

«È stato calcolato che in Italia una ragazza su dieci non ha le risorse economiche necessarie per acquistare prodotti per il ciclo mestruale. Questo dato emblematico mette in luce una realtà spesso trascurata: la period poverty, ovvero la difficoltà o impossibilità di accedere a beni essenziali per la salute e il benessere delle donne», spiega Giusy Laganà, Direttrice Generale di FARE X BENE.

Modello replicabile per il retail di prossimità

Il progetto dimostra come il retail farmaceutico possa assumere un ruolo attivo nell'affrontare questioni di salute pubblica e inclusione sociale, trasformando la propria presenza capillare sul territorio in una leva di cambiamento culturale. La combinazione di fornitura materiale, educazione e supporto peer rappresenta un modello potenzialmente replicabile in altri contesti urbani e territoriali.