L'autorizzazione ottenuta dalla Commissione Europea per il kiwi verde stabilisce un precedente che potrebbe trasformare il modo in cui l'industria dei prodotti freschi comunica valore nutrizionale e benefici per la salute, creando nuovi modelli di business basati su evidenze scientifiche validate.
La Commissione Europea ha segnato una svolta storica nel settore agroalimentare approvando il primo claim salutistico mai autorizzato per un frutto fresco. Il riconoscimento riguarda gli effetti benefici del kiwi verde sulla funzionalità intestinale, frutto di oltre 15 anni di ricerca scientifica condotta da Zespri, l'azienda neozelandese specializzata nella produzione e distribuzione mondiale di kiwi.
Un modello di validazione scientifica che ridefinisce il settore
L'autorizzazione europea stabilisce che «il consumo di kiwi verdi contribuisce alle normali funzioni intestinali grazie a un aumento della frequenza di evacuazione», basandosi su un consumo giornaliero di due kiwi verdi freschi che forniscono almeno 200 g di polpa. Questo risultato assume particolare rilevanza considerando che rientra tra le sole tre dichiarazioni sulla salute approvate dalla Commissione negli ultimi cinque anni, con un tasso di successo inferiore al 12,5% delle richieste presentate.
Il percorso verso l'autorizzazione ha richiesto la presentazione di un dossier scientifico completo nel 2018, includendo 18 studi di intervento sull'uomo, di cui sei considerati dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) una base solida per dimostrare l'efficacia del prodotto. L'investimento in ricerca e sviluppo ha rappresentato un commitment strategico di lungo periodo, interamente finanziato dall'azienda.
Valore strategico per l'intera filiera dei prodotti freschi
Jason Te Brake, CEO di Zespri, sottolinea come «questo traguardo non è solo una prima volta per Zespri, ma per l'intero settore dei prodotti freschi. Il riconoscimento da parte della Commissione Europea sul ruolo del kiwi verde per la salute dell'apparato digerente riflette uno dei modi in cui aiutiamo le persone a prosperare attraverso la bontà dei kiwi».
L'autorizzazione crea un precedente strategico che potrebbe stimolare altri produttori della filiera agroalimentare a investire in ricerca nutrizionale per valorizzare scientificamente le proprietà dei propri prodotti. Questo approccio risponde alla crescente domanda dei consumatori europei per alimenti naturalmente nutrienti con benefici comprovati, aprendo nuove opportunità di differenziazione competitiva.
Impatti economici e prospettive di mercato
I numeri di Zespri testimoniano la solidità del modello di business: nel 2024/25 l'azienda ha distribuito 220,9 milioni di vassoi (oltre 795.000 tonnellate) in più di 50 paesi, raggiungendo un fatturato globale di 5,14 miliardi di dollari neozelandesi. La rete produttiva include 2.800 coltivatori in Nuova Zelanda e 1.500 nel mondo, con un team globale di oltre 900 persone.
L'integrazione della dichiarazione sulla salute nelle comunicazioni europee rappresenta ora un asset competitivo che potrebbe accelerare la penetrazione nei mercati più attenti alle tematiche nutrizionali e di benessere.
Un modello replicabile per la transizione sostenibile
Questo caso dimostra come gli investimenti in scienza della salute e nutrizione possano generare valore tangibile sia per rafforzare la fiducia nella categoria dei prodotti freschi, sia per stimolare crescita e domanda. Il modello Zespri indica una direzione strategica per l'industria agroalimentare: trasformare la ricerca scientifica in competitive advantage attraverso l'ottenimento di riconoscimenti ufficiali che validino le proprietà nutrizionali dei prodotti.
La leadership dell'azienda neozelandese definisce così un paradigma in cui l'innovazione guidata dalla scienza offre valore reale per consumatori e industria, contribuendo a orientare le scelte alimentari verso prodotti naturali con benefici per la salute scientificamente dimostrati.
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