Il mercato globale del riciclo di auto e veicoli commerciali è destinato a crescere del 300% nei prossimi otto anni, arrivando a 300 miliardi di euro entro il 2031.
Secondo il report di Spherical Insights, il settore del riciclo, spinto dall'adozione di pratiche sostenibili e dall'innovazione tecnologica, crescerà a un tasso medio annuo del 15%. In questo scenario, Paesi come Cina e India domineranno il mercato, ma anche l'Europa, con Italia e Polonia in testa, si distingue per il numero di veicoli riciclati.
Durante gli "Stati Generali delle Autodemolizioni", organizzati da Ecoeuro presso l'Autodromo di Monza, è emerso come il riciclo nel settore automotive stia assumendo un ruolo centrale nell'economia circolare. Antonello Di Mauro, fondatore di Ecoeuro, ha sottolineato che le autovetture a fine vita rappresentano un'enorme opportunità: fino all'86% dei materiali che compongono un veicolo possono essere riciclati e riutilizzati, riducendo così i rifiuti e l'impatto ambientale. Ad esempio, gli pneumatici usati possono essere trasformati in polimeri per costruire pavimentazioni sportive o asfalto.
Tra i principali trend del futuro, si distingue l'uso dell'artificial recycling, ossia l'adozione di algoritmi di intelligenza artificiale per identificare e separare i materiali riciclabili nei veicoli a fine vita, rendendo il processo più efficiente. Inoltre, si prevede l'impiego di robot per smontare i veicoli fuori uso, migliorando la sicurezza sul lavoro e accelerando le operazioni di riciclo.
L'economia circolare sarà sempre più integrata nel settore automotive, con veicoli assemblati utilizzando materiali riciclati, come acciaio e alluminio, e un focus sulla massimizzazione del riutilizzo dei componenti. Il futuro del riciclo di automobili e veicoli commerciali si prospetta dunque all'insegna dell'innovazione, della sostenibilità e di nuove tecnologie.