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Il suolo torni al centro dell’agenda politica nazionale ed europea.

Il suolo è una risorsa non rinnovabile: 10 centimetri necessitano di 2.000 anni per essere rigenerati. Dalla politica alle comunità sui territori, è fondamentale lavorare per difenderlo e rigenerarlo.

Questo il monito che arriva dal IX Forum Interregionale sul Compostaggio e la Digestione Anaerobica, promosso dal CIC - Consorzio Italiano Compostatori nell’ambito della Fieragricola 2020 a Verona, la più grande rassegna biennale internazionale dedicata all’agricoltura.

"Il forum nasce dall’esigenza di creare un momento di incontro e confronto tra gli Enti pubblici, i tecnici, le associazioni di categoria e le aziende di settore sulle tematiche emergenti a livello nazionale nel settore del trattamento biologico in generale e del compostaggio e della digestione anaerobica dei rifiuti organici in particolare, con l’obiettivo di evidenziare il ruolo dell’agricoltura, del recupero della frazione organica all’interno dell’economia circolare e del compost che si ottiene", dichiara Flavio Bizzoni, presidente del CIC. Il suolo è una risorsa fondamentale per la produzione agricola di prodotti destinati all’alimentazione umana e animale. Per questo motivo abbiamo bisogno di pratiche rigenerative per arrestare il suo degrado e la perdita di fertilità".

Al centro della discussione: la protezione dei suoli tramite il mantenimento della sostanza organica; la valorizzazione del compost e dei prodotti di riciclaggio della frazione organica; le azioni strategiche nazionali ed europee sul suolo e sull’utilizzo degli ammendanti; l’alleanza per il suolo S.O.S. Soil "Save Organics in Soil".

“Il suolo può diventare l’elemento centrale di una politica che voglia rilanciare i territori e la loro resilienza: sebbene si tratti di un motivo di grande preoccupazione, né l'Unione Europea né il nostro Paese ad oggi hanno adottato univoche ed efficaci direttive politiche per la conservazione del suolo e delle sue componenti", ha aggiunto Massimo Centemero, Direttore del CIC. "Per questo, nel frattempo, con iniziative quali S.O.S. Soil 'Save Organics in Soil' e protocolli d’intesa tra Enti, associazioni e consorzi di settore stiamo lavorando per mettere in evidenza l'importanza della materia organica del suolo ed incoraggiare i responsabili politici a sviluppare strumenti che portino l’Europa ad implementare una gestione del suolo sostenibile".

La salute del suolo è stata considerata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma quadro Horizon Europe (2021-2027) come una delle cinque mission da affrontare in ambito europeo per un cambiamento di paradigma: in particolare, con l’istituzione del Mission Board for Soil Health and Food, la Commissione sarà supportata nell’individuare soluzioni alle sfide della sicurezza alimentare e della qualità del suolo.

“L’italia ha tutto il potenziale per affrontare la sfida del Green New Deal per diventare il primo paese dimostratore di bioeconomia nel più breve tempo possibile e farsi parte attiva in Europa accelerando processi in atto, ripartendo dall’agricoltore inteso non come estrattore di prodotti dalla Terra ma come custode dei suoli”, ha sottolineato Catia Bastioli, Membro del Mission Board per “Soil health and Food” della Commissione Europea.

Al convegno sono intervenuti Flavio Bizzoni (Presidente CIC), Gianpaolo Vallardi (Presidente Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica), Ettore Prandini (Presidente Coldiretti), Catia Bastioli (Membro del Mission Board per “Soil health and Food” della Commissione Europea), Massimo Centemero (Direttore CIC e Vice-Presidente European Compost Network), Marco Magnano (Associazione Italiana Direttori e Tecnici dei Pubblici Giardini), Marco Ricci (ISWA International), Alberto Confalonieri (Coordinatore Comitato Tecnico del CIC), Marco Grigatti ( Consulente presso DiSTAL - Dip. di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari - Alma Mater Studiorum - Università di Bologna).