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Il premio assegnato a A Roma, nell'ambito della fiera EXCO 2019 - l’Expo della Cooperazione Internazionale.

La cerimonia di premiazione si è svolta durante l'evento conclusivo del workshop “Management e imprese alla sfida dell’economia circolare”.

Fra i circa 160 progetti proposti dalle imprese partecipanti al concorso, Feralpi Siderurgica si è attestata al primo posto grazie a due iniziative che hanno tradotto in concretezza i principi dello sviluppo sostenibile. Ad aver fatto breccia, in particolare, il progetto di teleriscaldamento, che grazie al recupero del calore dell’acciaieria permette di alimentare una rete che si estende sul Comune di Lonato del Garda, e il processo di recupero delle scorie di acciaieria che, anziché essere destinate alla discarica, vengono trattate per essere reimmesse nel ciclo produttivo realizzando un nuovo prodotto, denominato Greenstone, da utilizzare come sottofondo stradale o per altri utilizzi. Entrambi i progetti rientrano appieno nella scelta di adottare o sviluppare nuovi sistemi per fare dell’economia circolare un modello di crescita nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo.

«L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite – sottolinea Giuseppe Pasini, presidente del Gruppo Feralpi – ce lo dice con forza e senza mezzi termini: solo orientando le nostre azioni verso modelli circolari e sostenibili possiamo guardare con più fiducia al futuro, come persone, ma anche come imprese. Per questa ragione, Feralpi imposta le strategie secondo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile con particolare attenzione alle dinamiche più attinenti al nostro core business. Come gruppo siderurgico rinnoviamo il nostro impegno per collaborare attivamente a rendere più sostenbili le nostre città secondo un modello di produzione e consumo responsabile, contrastando il cambiamento climatico».

«Crescere in modo sostenibile – spiega Maurizio Fusato, direttore di stabilimento di Feralpi Siderurgica – non è solo una precisa responsabilità per le aziende, ma è anche un obiettivo realmente raggiungibile grazie alle innovazioni tecnologiche guidate da una visione chiara. Con il progetto di teleriscaldamento su Lonato del Garda recuperiamo il calore, non più disperso in atmosfera, rispondendo alla necessità di impostare i cicli produttivi secondo logiche circolari con l’abbattimento dei consumi e del relativo impatto ambientale, tra cui le emissioni di CO2. Recuperare in modo virtuoso le scorie dell’acciaieria va nella stessa direzione».