SEGUICI SU

Il documento integra i risultati finanziari con quelli conseguiti nella sostenibilità socio‐ambientale.

Per la presentazione del Bilancio Integrato 2018 si è tenuto, presso l’Hotel Unaway Bologna Fiera, il convegno “Cambiamento climatico: i nuovi orizzonti per le imprese”: un evento che si inserisce nell’ambito della terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), l’associazione formata da oltre 200 organizzazioni della società civile accomunate dalla volontà di diffondere una forte cultura della sostenibilità.

Sono intervenuti rappresentanti di aziende, associazioni e università: Carlo Carraro, Università Ca’ Foscari, Lead Author dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), Stefano Pareglio, Università Cattolica e Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM), Stefano Venier, Amministratore Delegato Hera, Simona Roveda, Direttore editoriale e comunicazione Gruppo LifeGate, Pierluigi Stefanini, Presidente Gruppo Unipol e ASviS ed Enrico San Pietro, ConDirettore Generale Area Assicurativa UnipolSai.

Il dibattito ha avuto inizio dal report “Riscaldamento Globale di 1,5°C” recentemente lanciato dall’IPCC, dal quale emerge la necessità nei prossimi 12 anni di accelerare gli impegni nella lotta ai cambiamenti climatici per rispettare gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi. Infatti, il riscaldamento globale potrebbe già raggiungere 1,5 gradi fra il 2030 e il 2052. Per evitare pesanti conseguenze sono necessari cambiamenti rapidi e lungimiranti in molti settori che dovranno portare alla riduzione delle emissioni globali di circa il 45% entro il 2030 (rispetto ai livelli del 2010) e all’azzeramento entro il 2050. Stanno dunque crescendo le iniziative a livello internazionale per richiedere al settore privato, ed in modo specifico al settore finanziario (tra cui le assicurazioni), una maggiore trasparenza nell’identificazione, valutazione e rendicontazione degli impatti finanziari dei rischi ed opportunità legate al clima.

In tale contesto Unipol, come riportato nel Bilancio Integrato 2018, ha anzitutto ridotto del 9% le emissioni di CO2 equivalenti nelle proprie sedi. Un impegno del Gruppo cui si aggiungono numerose altre iniziative nel contrastare i cambiamenti climatici e, più in generale, nella tutela ambientale.

“L’impegno del Gruppo Unipol in materia di cambiamenti climatici ha avuto inizio nel 2015 con un importante documento di advocacy “Unipol per il clima”, nel quale si evidenzia l’importante ruolo che l’assicurazione può avere sia per promuovere modelli di sviluppo più sostenibili che, soprattutto, per supportare processi di adattamento. Da allora, abbiamo rafforzato il nostro presidio interno, prestato attenzione ai nostri investimenti e alle imprese che assicuriamo, nonché sviluppato la nostra offerta di protezione” ha dichiarato Pierluigi Stefanini, Presidente Gruppo Unipol.

Più in particolare, Unipol ha realizzato negli anni un’ampia offerta di prodotti/servizi volta ad una maggiore resilienza ai cambiamenti climatici, in particolare per il settore del turismo e il settore agricolo.

“Lavoriamo intensamente e con diversi partner per realizzare soluzioni per i nostri clienti in materia di cambiamenti climatici e più in generale nello sviluppo di modelli sostenibili – ha affermato Enrico San Pietro, ConDirettore Generale Area Assicurativa UnipolSai ‐. Ne sono degli esempi concreti la garanzia “Salvastagione” per i danni indiretti alle attività legate al turismo, oltre ad una serie di strumenti a supporto delle imprese e delle pubbliche amministrazioni per l’identificazione delle aree di vulnerabilità.”

Come previsto nel nuovo Piano Strategico 2019‐2021, Unipol proseguirà e rafforzerà in futuro l’impegno nella lotta ai cambiamenti climatici e nel supporto alle imprese. Lo farà sia attraverso un’innovativa protezione del conto economico da frequenti eventi naturali di media entità, sia grazie allo sviluppo di modelli predittivi per il rischio climatico, per aumentare la resilienza delle aziende dei diversi settori. Il Gruppo mira inoltre ad aumentare del 30% la penetrazione dei prodotti con impatto sociale e ambientale sul portafoglio complessivo assicurativo e intende incrementare a 600 milioni gli investimenti volti al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che compongono l’Agenda Globale delle Nazioni Unite.

Oltre all’impegno in materia di cambiamenti climatici, il Bilancio Integrato 2018 illustra e misura come il Gruppo Unipol crei valore per tutti i propri stakeholder. La sostenibilità del business nel medio e lungo termine viene misurata nel documento con indicatori di sostenibilità, finanziari e non finanziari. In particolare, nel 2018: il 22,7% dei premi raccolti proveniva da prodotti con valenza ESG (Environmental, Social, Governance); l’86,3% degli investimenti sono stati sottoposti a monitoraggio ESG, di cui il 98,2% sono stati certificati come sostenibili; 326 milioni di euro sono stati investiti a supporto degli SDGs; infine, sono stati investiti 17,7 milioni di euro investiti per la formazione dei 14 mila dipendenti e 33 mila collaboratori della rete di vendita, con 1,5 milioni di ore erogate e 1.742 corsi a catalogo. L’operato del Gruppo è positivamente percepito dai suoi vari stakeholder, infatti Unipol con un punteggio di 67,1 è anche la prima azienda per reputazione nel settore finanziario (bancario e assicurativo) secondo la classifica 2018 Italy RepTrak® diffusa da Reputation Institute, azienda globale leader nell’ambito della misurazione della reputazione aziendale.

Questi i principali risultati ottenuti dal gruppo nella sostenibilità:

 9% di riduzione delle emissioni di CO2 equivalenti derivanti dalle proprie sedi nell’ultimo triennio

 22,7% dei premi raccolti nell’ultimo anno proviene da prodotti con valenza Environmental, Social, Governance (ESG)

 86,3% degli investimenti del 2018 sono stati sottoposti a monitoraggio ESG, di cui 98,2% sono stati certificati come sostenibili  326 milioni di euro investiti nel 2018 gli investimenti volti al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che compongono l’Agenda Globale delle Nazioni Unite.

 17,7 milioni di euro investiti lo scorso anno per la formazione dei 14 mila dipendenti e 33 mila collaboratori della rete di vendita, con 1,5 milioni di ore erogate e 1.742 corsi a catalogo

 67,1 di indice reputazionale nella graduatoria Rep Trak® 2018 diffusa da Reputation Institute,

Unipol è uno dei principali gruppi assicurativi in Europa con una raccolta complessiva pari a circa 12,4 miliardi di euro, di cui 8,0 miliardi nei Rami Danni e 4,4 miliardi nei Rami Vita (dati 2018). Unipol adotta una strategia di offerta integrata e copre l'intera gamma dei prodotti assicurativi e finanziari, operando principalmente attraverso la controllata UnipolSai Assicurazioni S.p.A., nata all’inizio del 2014, leader in Italia nei rami Danni, in particolare nell'R.C. Auto. Il Gruppo è attivo inoltre nell’assicurazione auto diretta (Linear Assicurazioni), nell’assicurazione trasporti ed aviazione (Siat), nella tutela della salute (UniSalute), nella previdenza integrativa e presidia il canale della bancassicurazione. Opera infine in ambito bancario attraverso la rete di sportelli di Unipol Banca e gestisce significative attività diversificate nei settori immobiliare, alberghiero e agricolo (Tenute del Cerro). Unipol Gruppo S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana.